Otranto è il punto in cui l’Italia guarda a Oriente: un borgo bianco dentro mura possenti, un mosaico medievale che da solo vale il viaggio e un mare che cambia colore a ogni ora. Da Torre dell’Orso ci si arriva in venti minuti di litoranea — ed è la gita che consigliamo a tutti, anche a chi “tanto è il solito borgo”.

Mattina: il borgo e la Cattedrale

Parcheggiate fuori dalle mura e salite per la Porta Alfonsina. I vicoli lastricati portano tutti in alto, alla Cattedrale dell’Annunziata: fuori sobria, dentro sconvolgente. Il pavimento è un unico mosaico del 1163, l’Albero della Vita: il monaco Pantaleone vi intrecciò Adamo ed Eva, re Artù, l’arca di Noè, lo zodiaco — un’enciclopedia medievale di tessere calpestata da otto secoli di fedeli. Nella cappella laterale, le teche dei Martiri del 1480 raccontano l’assedio turco che segnò per sempre la città.

Mezzogiorno: Castello e bastioni

Il Castello Aragonese, coi suoi bastioni a punta di lancia, ospita mostre e regala scorci sul porto. Poi pranzo nel borgo: puccia, frittura al cartoccio o un piatto di crudo se volete fare le cose per bene. Il caffè? In ghiaccio con latte di mandorla, alla salentina.

La costa adriatica tra Torre dell'Orso e Otranto
La litoranea verso Otranto: ogni curva una baia, ogni baia una tentazione di sosta.

Pomeriggio: la cava di bauxite o il faro

A un chilometro dal centro, la cava di bauxite è un piccolo canyon rosso fuoco attorno a un laghetto verde smeraldo: dieci minuti a piedi dal parcheggio, foto irreali, scarpe che si sporcano di rosso (siete avvisati). In alternativa, spingetevi a Punta Palascia: il faro del punto più orientale d’Italia, dove a Capodanno si festeggia la prima alba del paese.

Il laghetto verde smeraldo della cava di bauxite di Otranto tra pareti rosse, dall'alto
Rosso fuoco e verde smeraldo: la cava di bauxite dal drone — foto di Fabio Romanzi, Pexels.

Sera: le mura e il lungomare

Rientrando, fermatevi sulle mura per l’ora blu: il borgo si illumina, le barche rientrano, i tavolini si riempiono. Se è estate piena, la passeggiata degli Eroi è un via vai piacevole fino a tardi; se preferite la quiete, la litoranea del ritorno vi regala il tramonto sulle baie.

I nostri consigli

Domande frequenti

Quanto dista Otranto da Torre dell’Orso?

Una ventina di minuti d’auto lungo la litoranea, una delle strade costiere più belle del Salento. In estate partite presto: i parcheggi vicino al centro si riempiono in fretta.

Vale la pena entrare nella Cattedrale?

Assolutamente sì, ed è l’errore più comune saltarla: il pavimento è un unico mosaico medievale di 16 metri, l’Albero della Vita, tra i più straordinari d’Europa. L’ingresso è libero, spalle e ginocchia coperte.

Otranto di giorno o di sera?

Entrambe: di giorno per Cattedrale e Castello, di sera per il lungomare e i vicoli illuminati. Con un giorno solo: mattina presto in centro, pomeriggio alla cava di bauxite o a Punta Palascia, aperitivo sulle mura.

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