Nel Salento il cibo non accompagna la vacanza: è la vacanza. Si organizza la giornata attorno alla frisa, si va a Lecce “per il pasticciotto”, si discute di dove fanno il rustico migliore come altrove si discute di calcio. Ecco la mappa golosa per non perdervi niente.

I riti quotidiani

Colazione: il pasticciotto. Frolla dorata, crema pasticcera calda che scotta il giusto: nato a Galatina, adottato ovunque. Uno al giorno è fisiologico, due sono vacanza. Al rito del mattino abbiamo dedicato un racconto a parte.

Metà mattina (o merenda): il rustico leccese. Due dischi di sfoglia che abbracciano besciamella, pomodoro e mozzarella. Servito tiepido, mangiato passeggiando.

Il caffè: in ghiaccio col latte di mandorla. L’espresso si versa bollente sul ghiaccio, il latte di mandorla addolcisce senza zucchero. Dopo il primo, non tornerete indietro fino a settembre.

Il pranzo del mare: la frisa

Pane biscottato due volte, “sponzato” (ammollato) in acqua — c’è chi giura sull’acqua di mare — poi pomodoro maturo strofinato, olio del Salento senza timidezze, origano e sale. Varianti ammesse: tonno, capperi, burrata. È il pranzo perfetto post-spiaggia: fresco, pronto in cinque minuti, zero fornelli. La cucina di casa ha tutto per il rito quotidiano.

La cucina attrezzata dell'appartamento
Il quartier generale delle frise: la cucina di casa, pronta per il rito di mezzogiorno.

I piatti della tavola

Mani che rompono un uovo nella fontana di farina per la pasta fresca
La pasta fresca si fa così: farina, uova e mani esperte — foto di Franco La Pioggia, Pexels.

Da bere

Il Salento è terra di Negroamaro e Primitivo, ma il segreto dell’estate è il rosato: qui lo fanno da sempre e lo bevono freddo, in veranda, guardando il cielo che cambia. Comprate una bottiglia da un produttore locale: souvenir migliore non c’è.

Barca da pesca salentina in legno blu e rossa
Il pescato arriva così: barche di legno, blu e rosso — foto di Merwak Raw, Pexels.

Dove fare la spesa a Torre dell’Orso

In paese trovate alimentari, frutta e verdura, panifici e pescheria nei mesi estivi: tutto a piedi da casa. Il pane e le frise compratele dal fornaio la mattina; il pesce, chiedete cosa è arrivato oggi. E d’estate quasi ogni paese dell’entroterra accende la sua sagra: se durante il vostro soggiorno ce n’è una vicina, ve la segnaliamo volentieri.

Domande frequenti

Qual è il piatto simbolo del Salento?

Difficile sceglierne uno: la frisa col pomodoro è il rito del mare, il pasticciotto quello della colazione, le sagne ‘ncannulate quello della domenica. Il purpu alla pignata è il re delle sere d’estate.

Cos’è il caffè in ghiaccio?

Espresso caldo versato su ghiaccio, con latte di mandorla al posto dello zucchero: l’invenzione leccese che vi accompagnerà per tutta la vacanza. Chiedetelo ‘col latte di mandorla’ come i locali.

Si mangia bene anche cucinando a casa?

È metà del divertimento: pomodori, frise, burrata, pesce del giorno e frutta si comprano in paese. La cucina dell’appartamento è attrezzata, e la veranda fa il resto.

Veranda, rosato freddo e frisa al tramonto: la tavola è pronta, mancate solo voi. Verifica le date libere →

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