
Nel Salento il cibo non accompagna la vacanza: è la vacanza. Si organizza la giornata attorno alla frisa, si va a Lecce “per il pasticciotto”, si discute di dove fanno il rustico migliore come altrove si discute di calcio. Ecco la mappa golosa per non perdervi niente.
I riti quotidiani
Colazione: il pasticciotto. Frolla dorata, crema pasticcera calda che scotta il giusto: nato a Galatina, adottato ovunque. Uno al giorno è fisiologico, due sono vacanza. Al rito del mattino abbiamo dedicato un racconto a parte.
Metà mattina (o merenda): il rustico leccese. Due dischi di sfoglia che abbracciano besciamella, pomodoro e mozzarella. Servito tiepido, mangiato passeggiando.
Il caffè: in ghiaccio col latte di mandorla. L’espresso si versa bollente sul ghiaccio, il latte di mandorla addolcisce senza zucchero. Dopo il primo, non tornerete indietro fino a settembre.
Il pranzo del mare: la frisa
Pane biscottato due volte, “sponzato” (ammollato) in acqua — c’è chi giura sull’acqua di mare — poi pomodoro maturo strofinato, olio del Salento senza timidezze, origano e sale. Varianti ammesse: tonno, capperi, burrata. È il pranzo perfetto post-spiaggia: fresco, pronto in cinque minuti, zero fornelli. La cucina di casa ha tutto per il rito quotidiano.

I piatti della tavola
- Sagne ‘ncannulate: nastri di pasta fresca attorcigliati, sugo di pomodoro e cacioricotta. La domenica salentina in un piatto.
- Ciceri e tria: ceci e pasta in parte fritta, eredità araba, comfort food ante litteram.
- Purpu alla pignata: polpo cotto piano nel coccio con pomodoro e alloro. Le sere d’estate profumano di questo.
- Pittule: nuvolette di pasta fritta, in versione liscia o con baccalà e pomodori. Pericolosamente finibili.
- Pezzetti di cavallo: al sugo piccante, piatto identitario delle feste patronali. Per i curiosi di rango.
- Crudo di mare: gamberi, tartufi e frutti locali nei ristoranti di fiducia — fatevi consigliare, e accompagnate con un bianco freddo.

Da bere
Il Salento è terra di Negroamaro e Primitivo, ma il segreto dell’estate è il rosato: qui lo fanno da sempre e lo bevono freddo, in veranda, guardando il cielo che cambia. Comprate una bottiglia da un produttore locale: souvenir migliore non c’è.

Dove fare la spesa a Torre dell’Orso
In paese trovate alimentari, frutta e verdura, panifici e pescheria nei mesi estivi: tutto a piedi da casa. Il pane e le frise compratele dal fornaio la mattina; il pesce, chiedete cosa è arrivato oggi. E d’estate quasi ogni paese dell’entroterra accende la sua sagra: se durante il vostro soggiorno ce n’è una vicina, ve la segnaliamo volentieri.
Domande frequenti
Qual è il piatto simbolo del Salento?
Difficile sceglierne uno: la frisa col pomodoro è il rito del mare, il pasticciotto quello della colazione, le sagne ‘ncannulate quello della domenica. Il purpu alla pignata è il re delle sere d’estate.
Cos’è il caffè in ghiaccio?
Espresso caldo versato su ghiaccio, con latte di mandorla al posto dello zucchero: l’invenzione leccese che vi accompagnerà per tutta la vacanza. Chiedetelo ‘col latte di mandorla’ come i locali.
Si mangia bene anche cucinando a casa?
È metà del divertimento: pomodori, frise, burrata, pesce del giorno e frutta si comprano in paese. La cucina dell’appartamento è attrezzata, e la veranda fa il resto.
Veranda, rosato freddo e frisa al tramonto: la tavola è pronta, mancate solo voi. Verifica le date libere →